martedì 4 settembre 2012

Recensione de "Il rifugio dei cuori solitari" di Lucy Dillon

Editore Garzanti
Pagine 488
Euro 9,90
TRAMA:
Seduta di fronte all'antica scrivania di rovere, Rachel ascolta a malapena il borbottio dell'anziano notaio che sta sbrigando le ultime formalità testamentarie. Il suo sguardo è fisso sulla sua eredità: un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio, un orecchio nero floscio e l'altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell'eccentrica zia Dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, l'amico prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a Londra non l'ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli, perché la sua relazione con Oliver, che era anche il suo capo, è appena finita e Rachel è rimasta senza lavoro, senza soldi e senza amore. Non tutto però è perduto e Rachel scopre, proprio grazie a Gem, di avere un sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei trovatelli del rifugio. Natalie e Johnny sono una coppia senza figli e solo le corte zampette di Bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra. Zoe crede che la piccola labrador Toffee sia uno scomodo regalo dell'ex marito ai suoi figli, ma presto deve riconoscere che il vero regalo l'ha ricevuto lei. E Bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina Lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro Rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato…

Ho due grandi amori nella vita: i libri ovviamente e il mio ormai vecchio e bisbetico compagno a 4 zampe.
Quindi, come speravo succedesse quando ho letto la trama di questo romanzo la prima volta, mi sono emozionata tantissimo leggendo “Il rifugio dei cuori solitari”.
Sulla scia del successo di Io & Marley tanti scrittori hanno deciso di tentare la strada del cuore dei lettori parlando di cani o gatti… ma non tutti hanno raggiunto l’obiettivo. Lucy Dillon è stata eccezionale!
Io e il mio vecchio bimbo, Indo
Fin da piccola ho sempre desiderato avere un cane (come la maggior parte dei bambini), ma non potevo averlo perché vivevamo in appartamento…  una volta adulta e indipendente ho finalmente realizzato questo desiderio con il mio scontroso lupo, che malgrado un carattere permalosetto, è stato ed è tuttora l’amico migliore che potessi desiderare negli ultimi 11 anni.
E questo è solo un accenno della mia storia… ma è inevitabile ritrovare qualcosa di sé nel libro della Dillon.
Il rifugio dei cuori solitari che da il titolo alla versione italiana del romanzo non è solo un rifugio per cani abbandonati… Solitari sono anche i cuori di coloro che si lasciano conquistare da quei musetti pelosi in cerca di una casa e di una famiglia.
Il libro è piuttosto corposo… sono quasi 500 pagine, ma le ho lette con una facilità inaspettata.
Il personaggio principale, Rachel, riceve in eredità una casa con annesso un rifugio per cani e tutti i suoi ospiti, nonché Gem, il fedele amico del cuore della defunta zia Dot: al principio per lei è solo un problema da aggiungere a tutti quelli che porta con sé da Londra… ma scoprirà presto che l’esperienza può far cambiare idea su tante cose e soprattutto sulle persone.
La storia di Rachel non è certo l’unica narrata: intorno a lei si muovono tanti personaggi, uno più bello dell’altro, tutti con i loro problemi personali, e tutti scopriranno quanto un cane sia in grado di cambiare la vita delle persone, anche e soprattutto di quelle che non sapevano di cercare un compagno a 4 zampe.
Conosceremo  Zoe, madre di due bambini ed ex-moglie di un uomo egoista e perfido, alle prese con un cucciolo di labrador non desiderato; Natalie e Johnny, una copia di sposi frustrati dagli infruttuosi tentativi di avere un figlio che prenderanno in affidamento un bassethound tanto indisciplinato, quanto dolce; Bill, il medico del paese scapolo incallito che si farà conquistare da un’elegante femmina di nome Lulù e non solo da lei; Ted e Frieda una copia di anziani legata al ricordo del loro perfetto amico canino ormai defunto; e poi George il veterinario del posto abituato alla sua vita fatta di solo lavoro. E altri ancora.
Le vite di tutti si incroceranno grazie al rifugio di Four Oaks e di Rachel, creando amori e amicizie e il carburante di questo complesso macchinario di relazioni interpersonali saranno sempre i cani. Persino i personaggi privi di parola avranno tanto da dire attraverso la penna di Lucy Dillon e ciascuno di loro sarà caratterizzato tanto quanto le persone. Per un motivo o per un altro tutti i protagonisti troveranno nell’orfanatrofio canino un punto di riferimento: quello che verrà a crearsi e che diventerà sempre più grande è un microcosmo di persone legate dall’amore per i cani… un piccolo mondo elitario di cui ho desiderato far parte fin dalla prima pagina. L’immagine che l’autrice da delle persone a 6 gambe (due umane e quattro canine) è di persone che, anche senza conoscersi, si riconoscono appartenenti alla stessa razza: un po’ come i motociclisti che si salutano incrociandosi sulle strade solo per il fatto di avere due ruote sotto il sedere, anche i padroni di cani si sorridono e si scambiano sguardi e saluti incrociandosi al parco… è una rappresentazione davvero bella.
È stata una delle letture più piacevoli di questa estate: mi ha divertita, commossa e toccata nel profondo. Non so se è solo una reazione da amante degli animali… ma ne dubito!
Credo che il talento di Lucy Dillon nel raccontare storie e persone riesca a raggiungere chiunque abbia un cuore che batte. Quindi questo libro lo consiglio a tutti coloro che cercano una lettura ricca di umanità e sensibilità, una lettura che parli di speranza per il futuro, di seconde occasioni e di rinascite.
Assolutamente voto massimo.

VOTO:

5 commenti:

  1. Ottima recensione e foto stupenda *__*

    RispondiElimina
  2. Bella recensione, bella foto. :)

    RispondiElimina
  3. Grazie a tutti e due, Mr. Ink e Elfolletto XD

    RispondiElimina
  4. *_* nel prossimo ordine questo libro c'è lo infilo =) che bello il tuo cagnone ^^ io ne ho 2 piccolini ma sono i miei amori :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Piccoli o grandi alla fine non si può che amarli! Sono convinta che questo libro ti piacerà :)

      Elimina